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Turibio de Mogrovejo (1538-1606) fu chiamato all'episcopato da laico, mentre era giurista all'Università di Salamanca e alla corte di Filippo II di Spagna.

Aveva studiato diritto canonico, ma era rimasto laico. Così, quando Papa Gregorio XIII lo volle Vescovo, Gli furono conferiti in un colpo solo tutti gli ordini fino al Sacerdozio. Nell’agosto 1580 ricevette la consacrazione episcopale e nella primavera del 1581 raggiunse la sua sede: Ciudad de Los Reyes, chiamata poi Lima, oggi capitale del Perú.

Turibio viene dalla nobile famiglia dei Mogrovejo, ed è noto per la rettitudine e il senso del dovere: re Filippo II di Spagna lo stima molto, è lieto di averlo a Lima come Vescovo; ma non è lieto Lui per quello che trova in quell’America meridionale, da meno di cinquant’anni sotto il dominio spagnolo. Qui Filippo II, nella persona del suo viceré, comanda ben poco: sono i conquistadores ad imperversare. Professandosi uomini di fede, usano precetti religiosi per sottomettere e sfruttare la popolazione indigena.

Turibio aveva accettato con poco entusiasmo la dignità Vescovile. Ma la scoperta di questa situazione gli dà la carica e la passione per una battaglia che durerà fino alla morte. E’ severissimo con i preti succubi dei conquistadores, e sul proprio esempio va formando un clero nuovo. Ha imparato la lingua locale per parlare direttamente con questa gente denutrita e umiliata, e la “rievangelizza” partendo dal rispetto della dignità, anche nelle forme.. Per ordine Suo, i sacerdoti devono aiutare gli indios ed esortarli a mangiare sedendo a tavola, a dormire in un letto, a vivere da persone libere.

Tutto questo gli procura l’avversione dei conquistadores. Ma gli indios amano questo Vescovo che rifiuta di viaggiare in portantina e cammina con loro. Fa pubblicare catechismi e libri di preghiere nelle lingue locali, fonda il primo seminario delle Americhe a Lima, intraprende la terza visita pastorale e si ammala nel Nord del Paese. Non vuole interrompere il viaggio e muore a Saña nel nord del Perù, in una sperduta Cappellina, ascoltando il canto dei salmi il Giovedì santo. Benedetto XIII lo canonizzerà nel 1726.

Oggi l’Università Cattolica di Lima porta il Suo Nome ed è considerato il Patrono dell’Episcopato Sud-Americano.

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